Il progetto ha riguardato lo spostamento di diversi tratti della condotta acquedottistica ABM nei comuni di Treviolo, Dalmine, Ciserano, Stezzano, Arcene e Bonate Sotto. L’intervento si è reso necessario in seguito alla realizzazione di nuovi manufatti interferenti con le reti esistenti. Sono state progettate ed eseguite nuove condotte in acciaio, protette ove necessario con tubo guaina in PEAD, insieme alla realizzazione di blocchi di ancoraggio in calcestruzzo e camerette di manovra. L’attività ha incluso progettazione esecutiva e direzione lavori, garantendo la continuità e la sicurezza del servizio idrico.
L’intervento ha consentito il collegamento tra l’acquedotto consortile e l’Acquedotto della Pianura Bergamasca, a servizio dei comuni di Mapello, Villa d’Adda e Sotto il Monte. Sono stati realizzati circa 4,5 km di condotta DN 300 in ghisa, una cameretta di derivazione dotata di telecontrollo, attraversamenti ferroviari, stradali e corsi d’acqua, oltre a un nuovo serbatoio da 100 m³ con stazione di rilancio. La progettazione ha incluso anche la modellazione della rete in pressione, con l’obiettivo di ottimizzare l’alimentazione del serbatoio di Mapello e migliorare l’affidabilità del sistema idrico.
Per consentire la realizzazione del nuovo scalo ferroviario del polo logistico San Pellegrino a Madone, è stato progettato e diretto lo spostamento di una tubazione ABM in acciaio Ø 600 mm. L’intervento ha previsto il rifacimento di circa 400 metri di dorsale principale, la protezione dei tratti destinati al sottopasso ferroviario tramite tubo guaina Ø 800 mm, la realizzazione di camerette di sfiato e scarico e blocchi di ancoraggio. Il progetto ha assicurato l’adeguamento altimetrico dell’infrastruttura mantenendo la funzionalità della rete di approvvigionamento.
Nell’ambito della realizzazione della Linea 1 Bergamo–Albino della Metrotramvia delle Valli, è stata curata la revisione in corso d’opera del progetto esecutivo relativo allo spostamento degli acquedotti Nossana, Aqualis e Saletti nei comuni di Nembro e Albino. L’intervento ha compreso il rifacimento di condotte in acciaio di grandi dimensioni, l’attraversamento di sette rogge, la realizzazione di manufatti di sostegno, sottopassi, innesti con tubazioni esistenti, blocchi di ancoraggio e quattro camerette di manovra. Un’opera complessa, sviluppata per integrare nuove infrastrutture di trasporto con la continuità delle reti idriche esistenti.
Il lavoro ha riguardato la redazione degli elaborati tecnici necessari alla domanda di concessione in sanatoria per piccole derivazioni d’acqua da sorgente a uso potabile nel Comune di Valtorta. Sono state rilevate tredici derivazioni, localizzate le sorgenti su base catastale e cartografica CTR, e predisposta una scheda tecnica specifica per ciascun punto di captazione. L’attività ha fornito al Comune un quadro ordinato e completo delle derivazioni esistenti, indispensabile per la regolarizzazione amministrativa e tecnica delle fonti idriche.